Quando pensi a Cortina d’Ampezzo ti vengono subito in mente le pellicce, i boutique hotel di lusso e il jet set internazionale. Eppure, questo gioiello incastonato tra le Dolomiti venete nasconde un volto accessibile e autentico, perfetto per chi desidera concedersi un weekend indimenticabile anche viaggiando da soli. Febbraio è il momento ideale per scoprire la Regina delle Dolomiti: la neve è abbondante, gli impianti funzionano a pieno regime e, se sai come muoverti, puoi vivere un’esperienza straordinaria senza svuotare il portafoglio.
Perché scegliere Cortina a febbraio
Febbraio rappresenta il cuore pulsante della stagione sciistica ampezzana. Le giornate iniziano ad allungarsi, regalando qualche ora in più di luce per esplorare le montagne, mentre le temperature rimangono perfette per mantenere la neve in condizioni ottimali. A differenza delle affollate settimane natalizie, questo mese offre un ritmo più rilassato, ideale per chi viaggia in solitaria e vuole immergersi nell’atmosfera montana senza la frenesia delle alte stagioni. Le Tofane, il Cristallo e il Faloria si tingono di rosa all’alba e al tramonto, regalando quegli spettacoli naturali che chiamiamo enrosadira, un fenomeno che da solo vale il viaggio.
Come arrivare risparmiando
Dimenticati dell’idea che raggiungere Cortina sia necessariamente costoso. Se viaggi da solo, la soluzione più economica è il bus. Dalla stazione ferroviaria di Venezia Mestre partono collegamenti diretti che, con circa 10-13 euro a tratta, ti portano nel cuore delle Dolomiti in due ore e mezza. Da Belluno, hub più vicino, il costo scende a circa 5-7 euro. Se invece preferisci l’auto, considera le piattaforme di car sharing per dividere le spese: troverai sempre qualcuno diretto in montagna nel weekend. Il parcheggio in centro può essere caro, ma esistono aree periferiche gratuite o a pagamento contenuto, intorno ai 2-3 euro al giorno, da cui partono navette gratuite per il centro.
Dove dormire senza spendere una fortuna
Cortina offre alternative inaspettate al classico hotel a cinque stelle. Gli ostelli presenti in zona propongono letti in camerata tra i 25 e i 35 euro a notte, spesso con cucina condivisa che ti permette di preparare i tuoi pasti. Ancora più interessanti sono le case private e gli appartamenti gestiti direttamente dai proprietari: cercando con attenzione, soprattutto nelle frazioni limitrofe come Pocol o Zuel, puoi trovare sistemazioni tra i 40 e i 60 euro a notte per una camera singola o un monolocale. Viaggiare da soli ti dà il vantaggio di poter occupare anche gli spazi più piccoli che costano meno. Un’altra opzione è pernottare nei paesi vicini come San Vito di Cadore, a soli 10 chilometri di distanza, dove i prezzi scendono sensibilmente e i collegamenti con Cortina sono frequenti.
Cosa fare oltre lo sci
Non ami sciare o semplicemente vuoi variare le attività? Cortina offre un ventaglio di esperienze perfette per chi viaggia in solitaria. Le ciaspolate nei boschi innevati sono economiche (il noleggio costa circa 10-15 euro al giorno) e ti permettono di esplorare sentieri mozzafiato in autonomia. Il lago di Ghedina ghiacciato diventa uno scenario fiabesco, mentre il sentiero che porta alle Cascate di Fanes trasformate in sculture di ghiaccio è un’esperienza che ti lascerà senza parole.

Il centro storico merita diverse ore di esplorazione: perdersi tra le vetrine del Corso Italia, visitare la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo o semplicemente osservare la vita che scorre da una panchina in piazza permette di assaporare l’atmosfera unica di questo luogo. Per una prospettiva diversa, sale con la funivia fino al Rifugio Faloria: anche se non scii, il costo del biglietto (intorno ai 20-25 euro) include un panorama a 360 gradi sulle Dolomiti che toglierà il fiato.
Mangiare bene spendendo poco
Sfatiamo un mito: a Cortina puoi mangiare benissimo senza ipotecare la casa. Evita i ristoranti del centro e cerca le trattorie nelle frazioni, dove un piatto di casunziei (i ravioli ampezzani) o una porzione abbondante di polenta con formaggio fuso costano tra gli 8 e i 12 euro. I panifici locali offrono focacce, pizze al taglio e dolci tipici perfetti per un pranzo veloce ed economico, intorno ai 5-6 euro.
Se alloggi in un appartamento con cucina, il supermercato diventa il tuo migliore alleato. Acquista i formaggi di malga, lo speck locale e il pane di segale: creerai cene autentiche spendendo pochissimo. Molti rifugi raggiungibili a piedi o con brevi camminate offrono piatti del giorno tra i 10 e i 15 euro, serviti in ambienti caratteristici con viste spettacolari.
Muoversi in libertà
Il servizio di bus locali collega gratuitamente tutte le frazioni di Cortina e gli impianti di risalita principali. Questo significa che puoi lasciare l’auto parcheggiata (se ne hai una) e muoverti liberamente senza costi aggiuntivi. Per gli spostamenti verso le località vicine, esistono skipass comprensoriali che includono i trasporti pubblici.
Viaggiare da soli significa anche avere la libertà di modificare i piani all’ultimo momento: oggi sali in quota, domani esplori un museo, dopodomani ti concedi una giornata di relax alle terme di Fiames, dove l’ingresso costa circa 15-20 euro.
L’esperienza solitaria come valore aggiunto
Cortina a febbraio, vissuta in solitaria, diventa un’esperienza di introspezione e connessione con la natura. Potrai decidere i tuoi ritmi, fermarti dove preferisci, cambiare programma seguendo l’istinto. Troverai facilmente altri viaggiatori solitari negli ostelli o sui sentieri, ma avrai anche momenti di silenzio assoluto davanti a panorami che sembrano dipinti. La montagna invernale insegna il valore della lentezza e della presenza, regali preziosi che solo chi viaggia da solo può veramente apprezzare.
Le Dolomiti a febbraio sono uno spettacolo che cambia ogni ora: la luce del mattino illumina le pareti rocciose, il pomeriggio tutto si tinge di azzurro intenso, la sera arriva l’enrosadira. Cortina non è solo una destinazione sciistica, è un luogo dove ritrovare se stessi, circondati da una bellezza che non ha prezzo ma che, con i giusti accorgimenti, resta accessibile a tutti.
Indice dei contenuti
