Don Matteo 15 stasera su Rai 1 con Alessandro Borghese: l’episodio che farà infuriare i fan della coppia più amata

In sintesi

  • 🎬 Don Matteo 15
  • 📺 Rai 1, ore 21:25
  • 🍝 La serie cult italiana torna con un episodio che intreccia crime leggero, commedia, sentimenti e una gara culinaria con la guest star Alessandro Borghese, tra dinamiche di squadra, rivalità amorose e l’atmosfera unica di Spoleto.

Don Matteo 15, Terence Hill, Nino Frassica, Raoul Bova e la guest star Alessandro Borghese dominano la prima serata di oggi, giovedì 19 febbraio 2026, con l’episodio 7 in prima TV su Rai 1. Una combinazione di crime leggero, commedia, sentimenti intrecciati e quell’inconfondibile atmosfera umbra che ha trasformato la serie in un cult della TV italiana.

Il nuovo episodio, intitolato “La squadra”, miscela cucina, bugie bianche, rivalità amorose e un pizzico di tensione drama. Insomma: la ricetta perfetta per chi ama la TV generalista fatta con mestiere, ma anche per chi segue da anni le dinamiche sentimentali dei personaggi. E questa volta la presenza di Alessandro Borghese promette scintille… e giudizi pepati.

Una Spoleto in fermento: arriva Alessandro Borghese

Nella canonica di Don Matteo regna il caos. L’arrivo di Borghese con il suo programma “Cucinare con Amore” scatena una gara di improvvisazione gastronomica in puro stile spoletino. Cecchini e Natalina, incapaci di resistere al richiamo della TV, si lanciano in piccole bugie pur di conquistarsi un posto davanti alle telecamere. Una dinamica che Frassica e Nathalie Guetta dominano alla perfezione: ogni stagione riescono a reinventarsi gag sempre nuove, pur restando fedeli ai loro personaggi iconici.

In parallelo, Nico iscrive di nascosto Diego e Giulia al contest culinario. Un tentativo disperato – ma tenero – di farli riavvicinare. Cucineranno insieme, e qualcosa forse si accende di nuovo… ma lo spettro di Mathias, l’ex di Giulia, aleggia su ogni gesto, minando la sicurezza emotiva del Capitano Diego Martini. Mastrandrea dà al personaggio una sfumatura vulnerabile che funziona, soprattutto per un pubblico che ama il “drama da canonica”.

Questo intreccio cucina-sentimenti è quasi meta-televisivo: la serie gioca con l’immaginario dei reality culinari e lo trasforma in motore narrativo, dimostrando ancora una volta quanto Don Matteo sappia dialogare con la contemporaneità pur restando ancorato a una formula classica.

Il peso culturale di Don Matteo: quando una serie diventa tradizione

Siamo alla stagione 15, eppure Don Matteo continua a rappresentare un punto fermo della televisione italiana. Terence Hill – nonostante la sua uscita graduale nella quindicesima stagione – resta una figura totemica, mentre il passaggio di testimone a Raoul Bova ha scatenato dibattiti accesi tra nostalgici e fan della nuova era. È affascinante osservare come la serie riesca a rinnovarsi senza perdere identità, mantenendo ascolti da capogiro (spesso oltre il 20% di share) e generando fandom attivissimi sui social.

Da nerd della serialità, colpisce come gli autori continuino a usare un linguaggio narrativo da “comfort drama” italiano: casi di puntata, rapporti affettivi, un pizzico di moralità e personaggi che hanno quasi una funzione archetipica. Eppure ogni episodio propone una micro-evoluzione, spesso costruita su tematiche quotidiane che risuonano nel pubblico. L’inserimento del tema culinario in questo episodio è quasi un omaggio all’Italia stessa: cibo, famiglia, verità dette e non dette.

Negli ultimi anni, inoltre, la coppia Giulia–Diego è diventata un fenomeno social: i “Mezzanottini” sono una community che vive ogni puntata come se fosse l’ultimo episodio di una serie teen. E l’arrivo di Mathias ha esasperato gli animi, creando dinamiche quasi da fan-base internazionale. È raro che una fiction nostrana riesca a generare “ship war” degne delle serie americane, ma Don Matteo ce l’ha fatta.

  • Frassica resta il cuore comico della serie, con tempi perfetti e gag sempre nuove.
  • La presenza di Borghese in versione attoriale è un divertente crossover tra factual e fiction.

La puntata gioca inoltre sul valore della squadra, come suggerisce il titolo: la canonica, la caserma, gli amici che si uniscono – o si dividono – per una causa comune. Un tema semplice, ma che è parte della chimica storica della serie e che qui viene rinfrescato in modo sorprendentemente attuale.

Perché vale la visione stasera

Chi cerca una serata leggera con momenti di tenerezza, sorprese culinarie e un pizzico di pathos troverà in questo episodio tutto ciò che ama di Don Matteo. E per chi segue la serie da sempre, questa settima puntata è un tassello importante nelle dinamiche tra Diego, Giulia e Mathias, con parecchi spunti che faranno discutere domani sui social.

Una fiction che dura da oltre vent’anni non sopravvive per caso: Don Matteo continua a essere un rituale collettivo, un appuntamento che unisce generazioni diverse. E “La squadra” è l’ennesima dimostrazione che il prete detective più amato d’Italia ha ancora molto da raccontare.

Chi merita davvero di stare con Giulia in questa stagione?
Diego il Capitano vulnerabile
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Nessuno serve tempo
La cucina di Borghese
Team singletudine felice

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