One Piece è una critica politica mascherata da avventura: cosa nasconde davvero Oda tra le righe

Eiichiro Oda, il papà di Rufy e dei Pirati di Cappello di Paglia, non sta solo raccontando un’avventura epica per mare. Da decenni manda messaggi politici e sociali precisi, capitolo dopo capitolo, con una coerenza che non può essere casuale. One Piece è un’opera stratificata, capace di intrattenere bambini e adulti su livelli completamente diversi: in superficie ci sono battaglie spettacolari, frutti del diavolo assurdi e momenti esilaranti. Sotto, c’è una critica sociale continua e consapevole che vale la pena esplorare.

La bandiera di Che Guevara nello studio di Oda: una dichiarazione d’intenti

Partiamo dal fatto più concreto e difficile da ignorare: nello studio di Eiichiro Oda campeggia una bandiera di Che Guevara, il rivoluzionario argentino diventato icona della controcultura mondiale. Non è un soprammobile qualunque. È una dichiarazione d’intenti. E se ci pensate bene, tutta la struttura narrativa di One Piece grida esattamente la stessa cosa. La trama ruota attorno a un gruppo di persone — nessuno particolarmente ricco, nessuno con chissà quale potere istituzionale — che si unisce per sfidare un governo corrotto e abbattere dittatori. Dalle saghe secondarie a quella principale, lo schema si ripete con una coerenza quasi ossessiva. Il messaggio è chiaro: quando un governo non serve gli interessi del popolo, va cambiato.

One Piece come critica al capitalismo, alla dittatura e al potere

I villain di One Piece non sono cattivi nel senso classico del termine. Crocodile, Doflamingo, i Celestial Dragons: sono rappresentazioni precise di sistemi di potere oppressivi, di oligarchie che schiacciano i più deboli per mantenere i propri privilegi. Oda non lascia spazio all’interpretazione. Poi c’è Franky, il cyborg bizzarro e adorabile dei Mugiwara, il cui corpo funziona esclusivamente a cola — uno dei simboli più riconoscibili del capitalismo globale. In una delle scene chiave della sua introduzione, Oda mostra Franky rifiutare acqua, succo di frutta e bevande sane per funzionare solo con quella bibita gassata. Un commento sottile ma pungente: buona per le macchine, non per le persone. Un messaggio anti-consumista infilato dentro un momento narrativo di puro intrattenimento.

Oda nasconde critiche politiche in One Piece da sempre o è una coincidenza?
Lo fa di proposito da sempre
Sono coincidenze sovrainterpretiamo
Solo a volte è intenzionale

La critica si estende anche all’ecologia. Orochi e la terra di Wano devastata dalle fabbriche del suo regime — acque inquinate, natura distrutta, popolo che soffre — rappresentano una delle denunce ambientali più potenti mai viste in un manga mainstream. Oda non ha bisogno di salire su un palco: lo fa attraverso un arco narrativo che milioni di persone seguono con il fiato sospeso.

Mr. 2 Bon Clay, Ivankov e la rappresentazione dell’identità di genere

One Piece è anche straordinariamente avanti sui temi di inclusività. Mr. 2 Bon Clay ed Emporio Ivankov sono personaggi che giocano con i concetti di genere e identità in modo libero, scanzonato e profondamente rispettoso, in un’epoca in cui certi argomenti erano ben lontani dal mainstream. Oda li ha trattati con dignità, umorismo e calore umano, senza renderli macchiette o stereotipi negativi. Sono personaggi ben costruiti, coerenti e amati dal pubblico, e questo dice tutto sull’approccio dell’autore: l’inclusività non è un’aggiunta di facciata, è parte integrante del DNA della serie.

I temi sociali di One Piece che Oda nasconde dentro l’avventura piratesca

Ricapitolando, i grandi temi che Oda affronta nel corso dell’opera sono:

  • La corruzione dei governi e la legittimità della rivoluzione popolare
  • Il capitalismo sfrenato e la società dei consumi
  • La distruzione ambientale causata dai regimi industriali
  • La discriminazione e la dignità delle minoranze
  • La libertà come valore assoluto, contrapposta a ogni forma di oppressione

Se avete sempre pensato a One Piece come a una storia di pirati pazzi che vogliono trovare un tesoro, è il momento di aggiornare il punto di vista. Oda ha costruito in trent’anni un’opera capace di far passare messaggi scomodi attraverso una storia che la gente ama alla follia. La prossima volta che leggete un capitolo o guardate un episodio, prestate attenzione ai dettagli: Oda non disegna mai nulla per caso. E questo rende One Piece ancora più straordinario.

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